A cura di Nick e Marisha
In questo articolo abbiamo trasposto quello che è stato direttamente lasciato da Castaneda su come allontanare i Voladores, al fine di ridimensionare il grande caos emergente sull’argomento. Noi non siamo assolutamente contrari a coloro che hanno avuto e riportano esperienze o teorie personali, ma sono ricerche appartenenti al singolo studioso. Troppo spesso, invece, si mette in bocca a Castaneda cose che non ha mai detto e scritto per avvalorare le proprie tesi e per far passare messaggi appartenenti a tutt’altre visioni. Siate consapevoli: sono molti quelli che cercano di manipolare gli altri, approfittandone dell’ignoranza! Vi invito tutti a verificare personalmente sempre e con ordine.
Castaneda ha rivelato l’esistenza dei Voladores solamente nei suoi ultimi anni di vita, esattamente come Don Juan gli confidò questo aspetto poco prima della fine del suo apprendistato. Quando qualcuno vi dice che Castaneda tratta questo argomento sin dalle sue prime opere, vuol dire che chi sta parlando conosce superficialmente i contenuti di questi volumi. Altra precisazione importante:
il “Volador” NON si ciba solo di emozioni negative! Certamente, hanno grande peso! Tuttavia, si nutre delle vibrazioni scatenate da emozioni di qualsiasi tipo e attraverso di esse ci domina alimentando l’importanza personale. Agli occhi di chi pratica o ha una certa esperienza nella forma di sciamanesimo che Castaneda descrive, pensare di sconfiggere il “Volador” grazie al bene, all’amore o coltivando sentimenti “positivi” appare come una sorta di ingenuità bambinesca.
Se forniamo Ira, Paura o Lussuria oppure Amore, Benevolenza e Tenerezza il risultato, agli occhi di uno Sciamano non è assolutamente diverso.
Secondo questa visione, occorre risparmiare ogni briciolo di energia possibile al fine di utilizzarla per sé e per i propri scopi. Per molti può apparire inconcepibile una linea di condotta così drastica, ma indubbiamente, all’atto pratico, è perfettamente funzionale allo scopo.
Detto questo, iniziamo a puntualizzare tutto dal principio elencandolo in ordine cronologico, di modo che chi voglia possa controllare le nostre affermazioni. Nell’infobox trovate il link della playlist con tutti i sette video dedicati ai Voladores con il testo originale scritto da Castaneda.
1. La prima volta che viene accennata l’esistenza di un predatore e di una “istallazione straniera” si ha nel Libro “Pases Magicos” o “Magical Passes”, pubblicato nel 1997 (Tradotto in italiano con il titolo di “Tensegrità”); Terza serie: Serie Westwood, Primo Gruppo, nel breve capitolo introduttivo: “Il centro delle decisioni”.
Qui non viene chiamato “Volador” ma semplicemente “Depredador” cioè predatore:
“Il sesto centro di energia non appartiene all’uomo. Vedi, in qualche modo gli esseri umani
sono sotto assedio. Questo centro è stato preso da un invasore, da un predatore (depredador)
che non si fa vedere. L’unico modo per vincerlo è rafforzare gli altri centri.” – Don Juan
Gli sciamani dell’antico Messico videro che nel corpo umano l’energia scorre in numerosissimi “vórtices arremolinados” o “vortici turbinanti” di varie dimensioni, da piccoli come la punta di uno spillo fino ad arrivare ai sei grandi centri maggiori, detti anche centri della vita e della vitalità.
Gli esseri umani, a causa delle preoccupazioni e della fatica della vita quotidiana, tendono
spontaneamente ad allontanare l’energia da tali centri verso la fascia esterna dell’uovo luminoso. Giunta lì essa tende a depositarsi, apparendo agli occhi di un veggente simile alla corteccia di un albero. Tale energia così sedimentata diventa indisponibile e smette così di scorrere all’interno dell’uovo luminoso, in tale condizione ogni centro inizia a ruotare sempre più lentamente apparendo “agotado” (prosciugato, vuoto di energia). Uno dei primi scopi dei “Pases Magicos”, dei “Passi Magici” è quello di rifluidificare e redistribuire tale energia bloccata, rendendola nuovamente disponibile e ripristinando così il movimento vigoroso (fortaleza) dei centri di vitalità maggiori e minori.
Una volta ristabilita tale condizione, si può sperare di recuperare la funzionalità del sesto centro di energia sottraendolo al “predatore” e ripristinando così il suo naturale movimento.
2. Proseguendo in ordine cronologico di pubblicazione l’argomento dei predatori di coscienza prosegue ne’ “Il Lato attivo dell’Infinto” capitolo “Ombre di Fango”, anno di pubblicazione 1998. Qui viene usato per la prima volta il nome “Volador”.
Per chi volesse abbiamo riportato la traduzione integrale del capitolo suddivisa in quattro video. Link nell’infobox.
Ci sono dei concetti importanti da tenere in considerazione.
“Gli sciamani credono che i predatori ci abbiano dato il nostro sistema di credenze, le nostre idee riguardo il bene e il male, i nostri costumi sociali. Sono loro che hanno stabilito le nostre speranze e aspettative, i nostri sogni di trionfo e fallimento. Ci hanno dato l’avidità, la meschinità e la codardia. È il predatore che ci rende compiacenti, routinari ed egomaniaci”.
I predatori hanno il controllo pressoché totale dell’umanità da lunghissimo tempo, essa viene allevata come cibo esattamente come noi alleviamo i polli nei galineros (pollai), “I Voladores” hanno progettato e costruito tutti gli aspetti sociali, i desideri, le religioni, le credenze, il concetto di bene, di male, di successo e fallimento dell’essere umano odierno arrivando così a controllarne la vita in ogni singolo aspetto.
“I predatori generano fiammate di consapevolezza che procedono a consumare in maniera spietata e
predatoria. Ci danno problemi banali che costringono quelle fiammate di consapevolezza a crescere, e in questa maniera ci tengono appena in vita per nutrirsi con la fiammata energetica delle nostre pseudo-preoccupazioni.”
Il predatore si ciba della patina di consapevolezza dell’uomo, tale processo avviene grazie alle fiammate emozionali di vario tipo che vengono veicolate dal chiacchiericcio interno che il predatore controlla in noi per mezzo di una mente estranea che gli stregoni chiamano ‘instalación foránea’ (installazione straniera).
La patina luminosa di un uomo comune arriva all’altezza degli alluci, normalmente dovrebbe avvolgere come una copertura plastica l’intera superficie del bozzolo dell’uomo! È chiaro che con un danno del genere le persone vivono un’intera esistenza senza sapere cosa vuol dire essere ‘completi’! La patina tende a ricrescere, ma il Volador, provocando fiammate di ogni genere, pota continuamente le persone.
L’interruzione del dialogo interno – sul quale Don Juan ha sempre insistito – è perciò un processo
fondamentale per interrompere l’opera della mente del predatore nel suo tentativo di farci fare fiammate.
-L’unico modo che gli stregoni dell’Antico Messico hanno trovato per contrastare l’opera del predatore è la ‘Disciplina’.
“Gli sciamani intendono per Disciplina la capacità di affrontare con calma circostanze che non sono
incluse nelle nostre aspettative. Per loro la disciplina è un’arte: l’arte di affrontare l’infinito senza vacillare, non perché siano forti e tenaci, ma perché pieni di ‘Asombro’ (stupore)” Don Juan.
La Disciplina consiste nella capacità di essere pieni di ‘Asombro’ di fronte ad ogni situazione che il
Volador ci mette davanti. L’ Asombro o Stupore è una sfumatura emozionale particolare che i
predatori non riescono a consumare, se si riesce a mantenere tale stato sotto la pressione esercitata dal “Volador” , il predatore, non ottenendo ciò che vuole, abbandona la preda e se ne allontana in cerca di altro.
Da questo momento in poi nasce una lotta per riappropriarsi della propria mente, mente che non siamo abituati a sentire. Il trucco degli Sciamani dei tempi antichi è quello di sovraccaricare la mente del Volador con la Disciplina e il Silenzio Interno. Con il tempo e la costanza, la mente del predatore va e viene, fino a scomparire definitivamente.
“Uno sciamano riesce ad aggrapparsi alla forza vibrante che ci tiene insieme come un conglomerato di fibre energetiche”, se riesce abbastanza a lungo la mente del Volador “fugge sconfitta”. Quel giorno è terribile per un guerriero, perché deve fare affidamento solo su se stesso ed è per la prima volta completamente solo.
3. Nella parte finale del capitolo, don Juan porta Carlos a ‘vedere’ direttamente un Volador di giorno, alla luce del sole. Sono su di un’alta sporgenza rocciosa e l’inorganico si trova in fondo alla valle. Don Juan gli ordina di entrare nello stato del “silenzio interiore” in modo da non addormentarsi e di ‘vedere dall’oscurità impenetrabile’ ovvero ‘l’impenetrable oscuritad’. Vuol dire che Carlos costruisce una sorta di barriera intorno a sé attraverso il silenzio interno in modo che il Volador non sia in grado di individuarlo e di conseguenza di predarlo. Fate attenzione a questo passaggio … Carlos in quello stato riesce a diventare praticamente ‘invisibile’ al Volador. Poco prima, mentre erano alla ricerca di erbe lungo un fosso in secca, don Juan gli aveva detto come scacciare zanzare e mosche: “Intenta che si allontanino. Erigi una barriera di energia intorno a te. Sii silenzioso, e da quel silenzio verrà costruita la barriera… Nessuno sa come viene fatto. È una di quelle cose che gli sciamani chiamano ‘fatti energetici’.”
Ricordatevelo, questa tecnica può essere usata non solo per gli insetti o per il Volador, ma in altre circostanze… per esempio altre tipologie di inorganici o nei confronti di chiunque volete allontanare da voi!
Un altro passaggio fondamentale omesso nella versione italiana che pochi tengono presente è:
“I Voladores sono una parte essenziale dell’universo-, proseguì, -e devono essere presi per quello che sono veramente: incredibili, mostruosi. Sono i mezzi con cui l’universo ci mette alla prova.-
-Siamo sonde create dall’universo-, continuò come se io non fossi presente, -ed è perché siamo possessori di energia con Coscienza, e siamo il mezzo attraverso il quale l’Universo diventa consapevole di se stesso. I Voladores sono degli sfidanti implacabili. Non possono essere considerati in altro modo. Se ci riusciamo, l’Universo ci permette di continuare.-” Don Juan
Quando parliamo della forma di sciamanesimo descritta da Castaneda, parliamo di un sistema di pensiero che ha le sue fondamenta su una visione guerriera ed anche l’approccio con un predatore come il “Volador” non può che riflettere un simile spirito. Lo sciamano invece di lagnarsi sfrutta piuttosto questa spinta per ottenere sempre maggiori risultati fino ad essere completamente libero.
Quasi sempre invece, a causa di scarsa conoscenza dell’autore e di ciò che riporta, ci si trova di fronte ad approcci melensi e pieni di autocommiserazione che sfociano spesso nella richiesta di aiuto e protezione di qualcosa o di qualcuno che ci liberi dal lavoro da fare o ci dia una formula più o meno magica per non affrontare la cosa. In sostanza si vogliono soluzioni facili che ci consentano di proseguire la nostra vita felici senza cambiare nulla.
No, mi dispiace, la vita del “Guerriero” è il continuo tentativo di superare l’impossibile e il “Volador” è una sfida da superare; nell’ottica di un individuo simile prove come questa sono fondamentali e non si può chiedere di meglio che essere costretti a migliorare di fronte a forze di tale portata. Se la strada per dove ci si è proposti di arrivare è sbarrata, ben vengano tutte le azioni e correzioni necessarie per continuare verso l’obbiettivo che ci si è preposti.
4. Nel 2002 Armando Torres pubblica il libro “Encuentros con el Nagual: Conversaciones con Carlos Castaneda” tradotto in italiano con il nome di “Incontri con il Nagual: Conversazioni con Carlos Castaneda” e riporta nel capitolo intitolato “Depredadores de la conciencia” frasi che meritano la nostra massima attenzione:
“Il vantaggio dei Voladores sta nella differenza tra i nostri livelli di coscienza. Sono entità molto
potenti e vaste; l’idea che abbiamo di loro è equivalente a quello che ha una formica di noi.”
-Carlos Castaneda
I Voladores sono entità potenti e vaste, infinitamente più antiche dell’uomo stesso e con una
consapevolezza di gran lunga superiore. Non siate ingenui, pensare di combatterle, scacciarle e vincere come ‘l’Eroe delle favole’ è soltanto un attacco di egomania generalmente causato dalla ‘Mente del Volador’ stessa, la consapevolezza della propria reale posizione, della propria reale capacità e delle proprie reali possibilità sono qualità necessarie. La prudenza è fondamentale nel tentativo di accrescere tali qualità al fine di prevalere.
Castaneda mette in risalto il fatto che un’apprendista possa “vederli nel suo ‘sognare’ e poi nella sua veglia”. Molti utenti ci riportano nei commenti numerose esperienze oniriche in tal senso. Certamente, è un inizio della presa di coscienza della loro esistenza, ma -come è stato detto più volte – il percorso di studio e pratica è lungo e tortuoso. Carlos dice che bisogna imparare a comportarsi nella vita di tutti giorni come “guerrieri” altrimenti si impazzisce, si cade nell’insania mentale. E non sapete quante persone si aspettano, invece, di trovare la meditazione o qualsivoglia formula istantanea che li liberi. Lo sappiamo che è un’idea diffusa, ma non funziona o non regge a lungo. Bisogna modificare tutta la propria vita, direzionarla, e bisogna mantenersi costantemente vigili nella veglia e nel sonno. La maggior parte delle volte si fallisce, ma è necessario continuare ancora, finché questa ‘mente esterna’ non se n’è andata per sempre. Ciò si chiama ‘disciplina’ seguita da un costante accumulo di energia senza farsela togliere o si torna allo stadio precedente.
Anche in questa citazione Castaneda sottolinea che un metodo valido messo a punto da lui e le sue compagne per le masse sono i ‘Passi Magici’ ovvero gli esercizi di ‘Tensegrità’. Praticate! Anche da soli se non avete altre possibilità.
Inoltre, la tecnica della Ricapitolazione ha il grande vantaggio di poter recuperare tutta l’energia perduta nel passato. Questo è molto importante. Ripercorrendo e rivivendo i vostri ricordi, utilizzando il respiro, potete riprendere l’energia non solo dalle persone ma anche dal Volador!!!
“Il nostro vantaggio è che siamo sacrificabili, c’è molto cibo in giro! Una posizione di allarme
totale, che non è altro che disciplina, crea tali condizioni nella nostra attenzione, che smettiamo di
essere gustosi per quegli esseri. In tal caso, fanno finta di niente e ci lasciano tranquilli.” -Carlos
Castaneda. Come si evince da queste righe l’unica soluzione a cui sono giunti gli Sciamani dell’antico Messico è stato trovare un metodo per non farsi toccare. Questo è il risultato da raggiungere! Una volta ottenuto la patina di consapevolezza – senza nessuno che la consuma -tenderà in automatico a ripristinarsi.
E, infine, c’è da togliere l’assenso dato per noi ai Voladores da parte dei genitori. Non bisogna onorare accordi ai quali non abbiamo effettivamente dato il consenso cioè a farci mangiare perché inconsapevoli.
“Perché ereditiamo lo scambio con questi esseri quasi come una condizione genetica, e a questo punto ci sembra qualcosa di naturale. Quando nasce la creatura, la madre la offre come cibo, senza rendersene conto, perché anche la sua mente è dominata. Battezzandola sta firmando un patto. Da lì, si sforza di inculcarle le maniere di comportamento accettabili, la doma, taglia il suo lato guerriero e la converte in una mite pecora.”
Don Juan sempre nel capitolo ‘Ombre di Fango’, nel ‘Lato Attivo dell’Infinito’ aveva già espresso un concetto simile, ma in maniera meno esplicita.
“La Rivoluzione degli sciamani”, proseguì, “è che si rifiutano di onorare accordi a cui non hanno partecipato. Nessuno mi ha chiesto se acconsentivo a farmi mangiare da esseri di un altro tipo di coscienza. I miei genitori mi hanno portato in questo mondo per farmi mangiare, proprio come loro; fine della storia.”
Per un maggiore approfondimento si rimanda al nostro video:
📺 Playlist e Video
- Playlist “Voladores”
https://youtube.com/playlist?list=PLlfLex1LsUiweg9GmBGClxU1mBHNA96l0&si=c48OlTfiSp2BWlpW - Nuovo video! Confronto tra Voladores e i Demoni
https://www.youtube.com/watch?v=w4wpG3E_CiM - Nuovo video! Domande e Risposte #2 – #Castaneda: I Voladores
https://www.youtube.com/watch?v=o8GT5wQYdvQ
📚 Bibliografia
1. “Pases Mágicos / Magical Passes”
- Spagnolo: Carlos Castaneda, Pases Mágicos, ed. Martínez Roca, 2 aprile 1998
- Inglese: Carlos Castaneda, Magical Passes: The Practical Wisdom of the Shamans of Ancient Mexico, ed. HarperCollins, 1998
- Italiano (per confronto): Carlos Castaneda, Tensegrità. I sette movimenti magici degli Sciamani dell’Antico Messico, ed. Rizzoli, 1997
2. “Il lato attivo dell’Infinito / The Active Side of Infinity”
- Spagnolo: Carlos Castaneda, El Lado Activo del Infinito, ed. Ediciones B, 1997
- Inglese: Carlos Castaneda, The Active Side of Infinity, ed. HarperCollins, 1998
- Italiano (per confronto): Carlos Castaneda, Il lato attivo dell’Infinito, ed. Rizzoli, 1998
3. “Incontri con il Nagual / Encounters with the Nagual”
- Spagnolo: Armando Torres, Encuentros con el Nagual. Conversaciones con Carlos Castaneda, 2002
- Inglese: Armando Torres, Encounters with the Nagual: Conversations with Carlos Castaneda, 2004
- Italiano (per confronto): Armando Torres, Incontri con il Nagual. Conversazioni con Carlos Castaneda, ed. Verdechiaro, 2009
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